Ecco, allora. Lasciatemi spendere due parole su questa storia. Perchè qui sul tumblr reblogghiamo (rebloggo) gattini, mele, film, frasette emo e tutte le cazzate che per un motivo o per un altro nella graduatoria delle cose interessanti stanno un gradino sopra l’inutilità totale.
Hai voglia ad avere i tuoi drammi personali: gli esami andati male, un 21 che speravi fosse almeno 26 per non rovinarti la media, i vestiti da scegliere per uscire una sera che ti accorgi di come sei inadeguato a portarli rispetti a come ti immaginavi saresti stato, il ragazzo o la ragazza che ti piace che non ti caga di striscio, qualche chilo di troppo e zero addominali a due mesi dalla prova costume, gli amici che hanno altro per la testa e non ti chiamano mai, la caldaia da cambiare a casa. Cose un po’ di tutti i giorni, problemi che magari ti fanno star sveglio la notte perchè bene o male c’è sempre qualcosa che non va. E meno male che non hai ancora difficoltà ad arrivare a fine mese con lo stipendio, starci dentro con l’affitto, non hai due figli a carico e la cassintegrazione come unico futuro certo, o un parente disabile in casa a cui badare costantemente, malattie serie e gravi, problemi con la legge. Quella è tutta un’altra dimensione.
Poi c’è chi trova un senso alla sua vita così, laurendosi in medicina e andando a fare il volontario in zone di guerra. Che noi ancora siamo in un bel paese del cazzo, diritti civili minacciati, in retromarcia culturalmente socialmente economicamente eccetera. Ma poi c’è chi si sveglia ogni mattina e deve ringraziare di essere vivo. Certi posti, in cui diamo per scontato che la vita conti di meno, che ormai sono spacciati perchè è routine comune sentir parlare di morti feriti e miseria.
C’è qualcuno che nella propria vita decide di prendere e aprire ospedali dove curare feriti di guerra. Vivere col minimo indispensabile e dedicarsi a quello. A tutte quelle persone che si sono trovate a nascere in un posto che qualcun altro ha deciso non dovesse spettargli.
Signori, Gino Strada, lasciatemelo dire, è un uomo con due palle così.
In questi ultimi anni nonostante Emergency abbia continuato a racimolare fondi e donazioni, e ricevere la simpatia e la gratitudine di molte persone, si è creata una sorta di fastidio e insofferenza (manipolate ad arte, ovviamente) nei confronti dell’organizzazione. Perchè vogliono ergersi ad eroi, perchè sono pulciosi, perchè sostanzialmente fanno quello che noi non potremmo mai fare, per mancanza di coraggio e di convinzione nei confronti di una situazione etichettata come “guerra” ed archiviata nel nostro disarmato disinteresse. Non ci si può fare niente. Emergency invece ci crede, e centinaia di volontari dedicano la loro vita per questo, per salvare vite, per continuare a mostrare l’orrore e le responsabilità di una guerra che ormai non fa più scandalo nell’opinione pubblica.
E se ancora siete convinti che tutte queste cose non vi toccano, che quegli arresti assurdi nell’ospedale di Lashkargah non sono fatti vostri, che potevano pensarci prima di partire, o altre scemenze qualunquiste del genere, sappiate che la vostra vita vale davvero pochissimo.
Devilmath’s Infamous Deli (via fastlive) (via untemporale)
©2010. Postage Theme by Greg Cooper. Icons by P.J. Onori. Thanks to Jamie Cassidy & Panic.
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